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Cippo Commemorativo
Il progetto "Cippo Commemorativo" è stata una sfida molto impegantiva, non per il tempo che è stato impiegato per redarlo e realizzarlo, bensì perché questa stele marmorea, mi ha visto a mio malgrado partacipe in prima persona dell'incidente per cui è stata eretta, che ha tolto la vita a cinque amici e compagni di viaggio, ferendomi in modo grave e rischiando personalmente la vita.
Breve Storia
"Eravamo 22 soci del Nucleo di Protezione Civile dell'ANC di Aprlia, tutti uniti per amicizia, molti dei quali erano accompagnati da mogli e fidanzate, comunque tutti riuniti sotto lo spirito dell'Arma dei Carabinieri. Il 5/5/2012 percorrevamo la A13 in direzione Jesolo per il XXVII raduno dell'Associzione Nazionale Carabinieri, putroppo il nostro destino ci ha fermato a Ponte San Nicolò (paese nei pressi di Padova) poco prima dell'uscita per Jesolo. Era mattina presto, quando il pulman uscì di strada, precipitando in una scolina di cemento e finendo la propria corsa impattando rovinosamente in una vasca di irrigazione dei campi (poi si seppe che l'autista ne uscì illeso, ma fu trovato positivo al test della cocaina). L'incidente procurò 5 morti, 16 feriti più o meno gravi e 2 illesi. Io fui uno di quelli gravi, tirato fuori dai pompieri dopo il taglio della carcassa del mezzo, venni rianimato per un arresto cardiaco, stabilizzato ma non cosciente, fui portato in codice rosso in elicottero a Treviso, per politrauma, 3 giorni di coma, un intervento, 23 gioni di ospedale e 5 mesi di riabilitazione, quello che si poteva salvare è stato salvato, le ossa si saldano, per la testa e il cuore ci vuole tempo!"

Quando mi fu chiesto, dall'ANC di Aprilia di fare questo progetto per la società che si sarebbe occupata della messa in opera del cippo, avevo il cuore in tempesta, eppure quella stele commemorativa oggi è lì anche grazie alla prontezza di tutti quei soccorritori (Pompieri, Croce Rossa, Carabinieri e Polizia) che si sono prodicati per noi in quel momento di dolore, questa è la professionalità e va sempre elogiata. Mettere da parte le emozioni per costruire un oggetto che è lì oggi, per testimoniare un evento non lieto, vissuto in prima persona, non è stato semplice. anzi è stata una vera prova di corgaggio, come quando sono tornato a prendere il Pulman dopo un mese dall'incidente. Se ci facciamo fermare dalle prove che si incontrano sul cammino della vita, non riusciamo a vivere la nostra vita al 100% delle nostre capacità!
Render e Foto
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